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Durante l’esame parlamentare della manovra di bilancio 2019, è stata introdotta una norma che prevede la proroga, anche per il 2019, del credito d’imposta per le spese di formazione nelle tecnologie  4.0
L’agevolazione in questione, come noto, prevede un credito d’imposta a favore delle imprese che sostengono spese per la formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie, previste dal Piano nazionale industria 4.0.
Il beneficio – che secondo la previgente normativa era circoscritto temporalmente a un anno – è stato prorogato.
La disposizione è contenuta nello specifico all’articolo 1, commi dal 78 al 81, della Legge di Bilancio 2019 oramai definitiva e pubblicata in gazzetta.
Il testo riscrive parzialmente anche la  misura del credito spettante rimodulando la percentuale di spesa ammessa e i limiti annuali.
Le Novita’

  • proroga del bonus per la formazione 4.0 per il 2019;
  • la ridefinizione delle misure per la determinazione del credito d’imposta e precisamente sono state riviste le percentuali di spesa ammessa.
  • la possibilità di realizzare le attività formative con modalità on-line;
  • la cumulabilità dell’agevolazione con i contributi erogati dai fondi interprofessionali.

Riportiamo sinteticamente  le caratteristiche dell’agevolazione in questione:
Oggetto
il credito d’imposta è concesso in relazione ai costi sostenuti per la formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie.
Beneficiari
Sotto il profilo soggettivo possono beneficiare del credito d’imposta le imprese che investono in iniziative di formazione del personale dipendente.
Sotto il profilo soggettivo dei destinatari, sono ammessi fra i soggetti riconosciuti a cui è destinata la formazione 4.0 sono i lavoratori subordinati e lavoratori in apprendistato, limitatamente a alcune attività specifiche.
Spese Ammesse
Le spese di formazione agevolabili sono quelle relative alle attività di acquisizione delle competenze e al consolidamento delle conoscenze delle tecnologie – previste dal Piano nazionale Industria 4.0, secondo quanto indicato nel D.M. del 4 maggio 2018.
Tra le tante sono – per esempio – ammesse quelle relative a spese per la formazione in ambito:

  • Big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Dopo il decreto attuativo di maggio 2018 l’elenco delle spese ammesse potrebbe essere ampliato rispetto a quelle indicate, posto che è stato prevista la possibilità di integrare l’elenco delle attività di formazione con successivi decreti.
Una novità importante in seno al credito d’imposta per la formazione è stata introdotta poi dalla circolare n. 412088/2018 del MISE che ha dichiarato ammissibile fra le attività ammesse alla formazione anche quelle correlate ai corsi di formazione on-line, ovvero quelle comunemente conosciute come attività di formazione in  e-learning.
Le spese relative alla formazione sono ammissibili a condizione che il loro svolgimento sia espressamente regolamentato nei contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.
Inoltre, è necessario rilasciare  l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili a ciascun dipendente mediante un’apposita dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa.
Numeri dell’agevolazione
Il credito d’imposta spettava per tutti i contribuenti, indipendentemente dalla grandezza, dal settore, dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato nella misura del 40% delle spese relative al costo del personale dipendente – retribuzione e contributi datoriali –  sostenuto nel periodo in cui lo stesso è occupato in attività di formazione.
Tale percentuale, come abbiamo visto in premessa, è stata rimodulata dalla Manovra 2019 e correlata alle dimensioni dell’impresa.
Il beneficio è riconosciuto adesso in relazione:

  • alla percentuale di spesa di formazione agevolabile per dimensione impresa
  • a un nuovo limite massimo di spesa annua

Per prima cosa occorre segnalare che i parametri sono correlati alla classificazione dell’impresa, in relazione alla dimensione della stessa e differenziati tra piccole e medie, nonché per le grandi imprese.